PRINCIPI DELL’ALLENAMENTO SPORTIVO

PRINCIPI DELL’ALLENAMENTO SPORTIVO

“Maestro sento che non sto più migliorando”

ESATTO!!

Spesso l’autostima potrebbe essere minata dalla nostra inconsapevolezza.

Voglio dire che nonostante il nostro impegno e sforzi, a volte non riusciamo ad ottenere gli ADATTAMENTI (o in parole povere gli effetti o i progressi) dell’allenamento.

È una effetto normalissimo, ed è sancito da uno dei Principi dell’Allenamento, che sono dei principi cardine ai quali è soggetto ogni atleta, neofita o professionista.

Principio dell’Individualità, ne abbiamo già parlato in un articolo precedente, ed in pratica ci fa capire che ogni persona è un individuo con caratteristiche uniche e non replicabili. Anche due gemelli omozigoti se allenati con gli stessi OBIETTIVI, CONTENUTI, MEZZI e METODI sportivi, non conseguiranno gli stessi risultati in egual misura e contemporaneamente.

Principio della Specificità, secondo il quale l’allenamento deve mirare a gruppi muscolari e sistemi energetici e metabolici precisi. Pertanto non porterà a nulla fare semplicemente del “movimento”, organizzando sedute faticose e divertenti, se non si ha un OBIETTIVO da raggiungere attraverso i corretti CONTENUTI,MEZZI e METODI.

Principio del Sovraccarico, ogni allenamento produce uno stress al nostro organismo, rompendone l’OMEOSTASI (equilibrio). Ma ogni allenamento che tiene conto delle giuste dosi-risposte, produce degli ADATTAMENTI CRONICI, pertanto nel tempo dovremo incrementare il carico di lavoro, che non significa solo aumentare il peso da sollevare, ma anche il VOLUME (quantità) di lavoro, oppure l’INTENSITÁ, non ultima la COMPLESSITÁ degli esercizi.

Principio della Progressione, per il quale il CARICO o SOVRACCARICO deve essere aumentato progressivamente, per ottenere gli ADATTAMENTI ricercati. Un CARICO eccessivo in tempi troppo rapidi può essere controproducente.

Principio della Diminuzione dei risultati, e qui veniamo alla domanda di oggi. Infatti nelle fasi iniziali i miglioramenti sono rapidi, progressivi, quasi immediati (primi 3 o 4 mesi). Dopodiché non si continuerà a migliorare con lo stesso ritmo per sempre, pertanto sarà utile frammentare il lavoro per individuare i punti deboli da migliorare (GAIN GAP)

Principio della Reversibilità, che ci mette in guardia dalla parziale o totale interruzione degli allenamenti, in quanto andremo a perdere gli ADATTAMENTI conquistati. Un atleta di livello, interrompendo gli allenamenti, perde sino al 12% della capacità prestativa nei primi 10 giorni. Lo stesso effetto si può verificare anche sui sistemi energetici.

Pertanto ricordiamoci che NULLA AVVIENE PER CASO, e ad ogni azione corrisponde una reazione (avete già sentito qualcosa di simile?)

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dino administrator

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