GIOCHI O ESERCIZI?

GIOCHI O ESERCIZI?

Un genitore, vedendo il proprio figlio giocare e divertirsi, penserà che sicuramente il gioco sia un ottimo svago per il figlio.

Da Educatore Sportivo, vedo nel gioco un’ATTIVITÀ che permette al bambino di sviluppare una o più capacità motorie.

Il gioco di due bambini che si passano a vicenda un pallone con le mani, potrebbe sembrare un semplice gioco da fare al parco.
In realtà si tratta della coordinazione occhio-mano (oculo-muscolare), che si sviluppa nei bambini tra i 2 ed i 7 anni, e consiste nel programmare una azione o reazione in relazione alle variabili di spazio-tempo.

Non sembrava così difficile quando si parlava di passare la palla tra due bambini… ma lo è ancora di più!

Il gioco, o meglio l’attività, è composta da due momenti:

1) Lanciare: movimento rapido di spinta degli arti superiori, che prevede il calcolo della spinta in relazione alla distanza tra i due bambini, ed eventualmente allo spostamento dei due nello spazio (traiettoria);

2) Afferrare: movimento degli arti superiori atto al controllo della palla, che prevede il calcolo dello spostamento nello spazio per avvicinarsi o allontanarsi dalla palla (traiettoria), e coordinazione muscolare delle spalle, braccia e dita.

Tutto questo gioco, o esercizio, permetterà al bambino di sviluppare più abilità motorie, come la corsa, il ritmo, l’orientamento, la coordinazione del corpo.

Vediamola come un gioco è molto più semplice, ma ricordiamoci che l’attività motoria è importante per i bambini, sia dal punto di vista fisico, sia psicologico.

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