Dopo l’allenamento, stretching Statico o Dinamico?

Dopo l’allenamento, stretching Statico o Dinamico?

Ecco un’altra domanda curiosa:

“Dopo un allenamento di forza, è meglio lo stretching statico o dinamico?”

Lo stretching non è tutto uguale, questo credo sia risaputo.

La parola “stretching” si traduce con il termine “allungare”, ed i tipi di stretching più conosciuti sono:

  • Statico
  • Dinamico
  • Balistico
  • PNF

Lo stretching statico prevede l’allungamento dei muscoli agonisti da 10 a massimo 30 secondi.

Superata questa prima fase, se la tensione muscolare è diminuita, si può iniziare la seconda fase, ripristinando la tensione muscolare, mantenendola nuovamente per 10/30 secondi, e così via.

Lo stretching dinamico invece raggiunge la massima tensione muscolare (e di conseguenza la massima escursione articolare) in modo graduale e progressivo.

Lo stretching balistico raggiunge la massima tensione e con movimenti bruschi cerca di superare la massima escursione delle articolazioni.

PNF (Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation) “facilitazione propriocettiva neuromuscolare”, solitamente richiede l’intervento di una seconda persona. Si sviluppa in 4 fasi, si raggiunge la massima tensione muscolare, si effettua una contrazione ISOMETRICA per circa 15/20 secondi, si rilassa il muscolo per circa 5 secondi, e si procede all’allungamento del muscolo per altri 30 secondi.

Tornando alla domanda iniziale, dopo l’allenamento quale stretching è più utile?

La prima fase dell’allenamento è il WARM UP, o riscaldamento, che ci permette di diminuire la viscosità muscolare, in questa fase il muscolo è pronto per essere allungato, e lo stretching Dinamico è il più idoneo a simulare l’impiego del muscolo durante una prestazione sportiva, ovvero allungamento istantaneo e con massima escursione delle articolazioni.

L’ultima fase dell’allenamento è invece il Cool Down, o defaticamento, che ci permette di ripristinare i valori basali precedenti alla seduta di allenamento, pertanto lo stretching statico è perfetto per far rilassare i muscoli, raggiungere la massima escursione articolare, e far abbassare i battiti del cuore.

Lo stretching statico, inoltre, è ideale per la prevenzione degli infortuni.

Ora vi faccio io una domanda: “Il giorno in cui devo effettuare la prestazione, seguo gli stessi principi?”

Ne possiamo riparlare in un altro post…

Info sull'autore

dino administrator

Commenta