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Archivio mensile Dicembre 2018

DiMaster Dino Denei

L’Esperienza della Pratica – Federico B.

Federico è un adulto, ma per i suoi modi gentili e informali, lo vedo più come un ragazzo. Ha iniziato ormai da qualche anno, e si avvicina a grandi passi alla cintura nera, che ha costruito e costruisce giorno dopo giorno.

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DiMaster Dino Denei

Prevenzione degli infortuni, tutto parte dal Warm Up e Defaticamento

La prevenzione è importante, e la ricerca scientifica è sicuramente un valido aiuto per individuare e prevenire gli infortuni, come pubblicato dal Journal of Physical Therapy Science nel Gennaio 2016 a cura di Ji M., con uno studio che si propone di fornire informazioni fondamentali sulle varie tipologie e distribuzione delle lesioni per gli atleti di taekwondo.
 

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DiMaster Dino Denei

NON SIAMO TUTTI UGUALI

Se siete riusciti a leggere la scritta nell’immagine è grazie al fatto che benché i colori dello sfondo e della scritta siano molto simili, in realtà differiscono leggermente,

PERTANTO NON SONO UGUALI.

La tendenza di un genitore è quella di rapportare i risultati del proprio figlio, ai quelli dei compagni o amici, creando così una comparazione in positivo o in negativo.

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DiMaster Dino Denei

L’Esperienza della Pratica – Federico

Federico ha 16 anni, e dopo aver smesso di giocare a calcio cercava uno nuovo sport, appassionato alle due ruote, di qualsiasi tipo, gironzolando per Monserrato ha notato l’Accademia.

Federico è un ragazzo in gamba, e un po’ come tutti i ragazzi della sua età non ha ancora capito quanto valga, ma io si, e per questo motivo lo esorto, o forse il termine esatto è “costringo” a mettersi in gioco, perché so che il giorno in cui deciderà di farlo potrà darci e prendersi tante soddisfazioni, ma vorrei che fosse lui a raccontarvi la sua esperienza.

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DiMaster Dino Denei

Effetti dell’allenamento ad alta intensità su prestazioni degli atleti olimpici di combattimento e adattamento fisiologico

Le mie convinzioni sugli effetti dell’HIIT sono sempre più fondate e supportate dalla ricerca scientifica, come si evidenzia in questo articolo recentissimo, Novembre 2018, pubblicato sulla rivista Journal of Strenght and Conditioning research, a cura di Franchini E., Cormack S. e Takito MY.

Gli sport da combattimento rappresentano circa il 25% di tutte le medaglie olimpiche disputate, e il successo in questi sport è determinato dall’eccellenza tecnico-tattica e supportato da uno sviluppo fisiologico e psicologico.

Sebbene l’allenamento negli sport da combattimento sia un allenamento intermittente per natura, alcuni ricercatori hanno iniziato a focalizzare la loro attenzione sugli effetti dell’addestramento complementare ad alta intensità (HIIT), complementare all’allenamento sportivo specifico per gli adattamenti morfologici, fisiologici e prestazionali.

Pertanto, in questa revisione sistematica, abbiamo mirato a verificare gli effetti dell’HIIT su queste variabili.

Sono stati presi in considerazione un totale di 117 articoli nei database elettronici Pubmed, Scopus e Web of Science, per un totale di 228 atleti (138 atleti di judo, 40 atleti di taekwondo, 18 pugili, 17 atleti di karate e 15 lottatori), e sono stati effettuati studi su 9 atleti (5 con atleti di judo, 1 con pugili, 1 con atleti di karate, 1 con lottatori, e 1 con atleti taekwondo).

I protocolli HIIT studiati non hanno generato alcun cambiamento nella percentuale di grasso corporeo o nella massa corporea, ma hanno portato ad aumenti di VO2max o VO2peak, variando dal 4,4 al 23,0%.

Tuttavia, il vantaggio più osservato dei protocolli HIIT è stato un aumento del fitness anaerobico, rappresentato dai miglioramenti nella potenza e capacità anaerobica.