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Archivio mensile Giugno 2019

DiMaster Dino Denei

L’UNIONE FA LA FORZA

Il compito di un insegnante di arti marziali è trasmettere valori positivi.

Ci hanno insegnato, ed insegniamo a nostra volta, che è importante essere delle persone corrette, leali, giuste, altruiste.

Ci ergiamo a educatori, i genitori si accorgono che i loro figli danno più ascolto a noi che a loro, eppure non siamo privi di malizia, gelosie, torti, azioni negative.

È normale che in un gruppo di persone non si possa andare sempre e tutti d’accordo, ma un gruppo dovrebbe avere un fine da condividere, pertanto gli sforzi dovrebbero essere dedicati a concretizzarlo.

L’ educata ipocrisia, l’affermazione attraverso la prevaricazione, la manipolazione delle regole, la subdola alterazione delle notizie, nuoce alla salute del gruppo e dei rapporti tra i suoi componenti.

Fare forza sui valori che intendiamo trasmettere, auspica la piena collaborazione e condivisione delle iniziative che dovrebbero realizzare lo scopo sociale.

Questo potrà avvenire se sarà mostrata correttezza e rispetto delle persone, delle idee, delle loro capacità ed impegno per superare i propri limiti, aiutati dalla collaborazione e condivisione delle esperienze e competenze di ciascuno.

L’UNIONE È UNA QUESTIONE DI INTELLIGENZA

DiMaster Dino Denei

CALCI DOPPIATI E CONSECUTIVI

Un aspetto del Taekwon-Do molto affascinante che colpisce i neofiti, sono i calci soprattutto quando ripetuti in rapida successione.

In questo caso si distinguono in calci doppiati\triplati, consecutivi ed infine combinati.

Quando si eseguono due o più calci identici con la stessa gamba si parla di calci doppiati o triplati e si indicheranno con il nome I-Jung (se sono due), Sam-Jung (se sono tre).

I calci potranno essere effettuati su 2 o 3 obiettivi, e se questi saranno disposti uno accanto all’altro il calcio si svilupperà in orizzontale (Soopyong), se invece saranno uno sotto l’altro, il calcio si svilupperà in verticale (Soojik)

Pertanto se si eseguono 3 calci laterali in orizzontale il nome del calcio sarà Soopyong Samjung Yop Chagi.

Se invece si eseguono in verticale il calcio si chiamerà Soojik Samjung Yop Chagi.

Differente il discorso nel caso in cui con la stessa gamba si eseguano due o più calci diversi tra loro, a prescindere dalle tecniche scelte, il calcio sarà “Consecutivo” (Yonsok).

Quando invece si utilizzano entrambe le gambe per eseguire 2 o più calci in volo, ci troviamo di fronte ad una la combinazione (Honap) di calci (Twimyo Honap Chagi).

DiMaster Dino Denei

L’ESPERIENZA DELLA PRATICA – LUCA

Luca ha 15 anni, lo conosco da tanto tempo dato che il padre è stato mio allievo.

Ha iniziato a praticare molto piccolo, per poi, come succede spesso, interrompere per dedicarsi ad uno sport. Siamo sempre rimasti in buoni rapporti, un giorno l’ho incontrato, ormai era un ragazzo, e qualche tempo dopo era in palestra.

Sempre presente, ma timido, e come tutti i ragazzi timidi si esprime attraverso le passioni, Luca ne ha due: suonare la batteria e praticare Taekwon-Do.

Anche io, un tempo molto lontano, sono stato un ragazzo timido, la pratica e l’insegnamento mi hanno trasformato, così quando vedo che un ragazzo è timido cerco sempre di fargli capire che sono disponibile al dialogo, e tento di tutto per fargli capire che la timidezza può essere un limite.

Ma spesso la timidezza si confonde con l’educazione.

“Sono andato la prima volta in palestra quando avevo 7 anni accompagnato da mio padre. Ho assistito al primo allenamento e dalla volta successiva ho iniziato a frequentare. Era il 2012.

Mi trovai subito bene sia con le persone che frequentavano la palestra sia con gli istruttori.

Arrivai alla cintura verde superiore ma purtroppo decisi che era meglio cambiare sport per provare a giocare a calcio.

Dopo aver giocato a calcio ricominciai a pensare di ritornare a fare Taekwon-Do e circa un anno fa, mi decisi a rientrare in palestra.

Ho trovato il Master molto più professionale e preparato tecnicamente, sono cambiati gli allenamenti è ho ritrovato molti miei amici che avevano iniziato la pratica insieme a me. Noto con piacere che c è molta disponibilità da parte degli assistenti del Master sia durante gli allenamenti, che durante le manifestazioni sportive a cui partecipo.

Quando sono in palestra mi sento a casa perché sento tutte le persone attorno a me come una famiglia. Spero che con il mio impegno e l’aiuto del Master e dei suoi assistenti possa arrivare a traguardi importanti.”

DiMaster Dino Denei

PUGNI CHE CONFUSIONE!

Le tecniche di pugno nel Taekwon-Do sono tante, possono essere eseguite in piedi, in volo, a terra, con ogni parte della mano (frontale, dorsale, laterale, nocche, dita).

Vediamone alcuni un po’ particolari.

SEWO JIRUGI

Questa tecnica si utilizza per colpire a media distanza, è caratterizzata dal pugno (Ap Joomuk) perfettamente verticale (SEWO), con il lato del pugno (Yop Joomuk) rivolto verso il basso ed il gomito che forma un angolo di 40°, anche esso rivolto verso il basso, l’avambraccio è perpendicolare al pavimento. Può essere singolo o doppio e colpire ad altezza media ed alta.

SWEO JIRUGI
pugno verticale

BANDAL JIRUGI

Questa tecnica si utilizza per colpire a media distanza, il gomito forma un angolo di 90° e il pugno (Ap Joomuk) o la nocca della falange dell’indice (Inji Joomuk) colpisce il bersaglio trovandosi a metà del viso di chi attacca. Il gomito è rivolto lateralmente, e l’avambraccio è piagato in diagonale. Può essere eseguito singolo o doppio ad altezza media ed alta.

bandal jirugi
pugno (con braccio) a mezzaluna

DOLLYO JIRUGI

Questa tecnica si utilizza alla corta distanza, il pugno (Ap Joomuk) si ferma al centro del corpo di chi attacca, all’altezza del plesso, il gomito è ben piegato con l’avambraccio parallelo al pavimento, colpisce ad altezza media.

dollyo jirugi
pugno circolare

GIOKJA JIRUGI

giokja jirugi
pugno angolare

Molto simile al Dollyo Jirugi, si utilizza alla corta distanza, ma la mano (Ap Joomuk) si ferma in linea con la spalla opposta al braccio che esegue il pugno, colpisce ad altezza media con l’avambraccio parallelo al pavimento.