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DiMaster Dino Denei

LA MEDIAZIONE COME STRUMENTO DI PREVENZIONE E DI INTERVENTO SOCIALE

Sono stato inviato come relatore a questo convegno che si è tenuto nell’aula multimediale del Comune di Monserrato, alla presenza del Sindaco e Vicesindaco, e di Dottori e Professori che hanno affrontato l’argomento ciascuno secondo il punto di vista della propria materia.

Io dovevo parlare dell’educazione sportiva.

Ho portato la mia testimonianza, maturata in 22 anni di insegnamento, spaziando dall’esperienza che tutti i giorni vivo dai bambini di 4 anni, sino agli adulti di oltre 50.

Dal bimbo che non voleva allenarsi senza la presenza del fratellino, alla bimba che non riusciva a muoversi per l’apprensione dei genitori, e non ultimi i ragazzi che arrivano con l’autostima sotto i piedi che non riescono neanche a guardarti negli occhi quando gli parli.

 “Ho sentito “voci” sull’incontro. Il tuo intervento è piaciuto tanto. E anche a me, molto. Hai affrontato e centrato alla grande argomenti complessi che solo un Maestro come te riesce ad offrirli e renderli semplici”

Gli insegnanti danno la loro vita nella palestra, non solo il loro tempo libero, alcuni si liberano da impegni di lavoro per inseguire una passione, altri tolgono tempo e spazi ad affetti perché per loro l’insegnamento ha un valore inestimabile.

Tuttavia, per quanto si possa aver studiato, e si sia preparati, nulla ci solleva dalla possibilità di sbagliare. Possiamo fare 100 cose giuste, possiamo rivedere le nostre posizioni e dare 100 opportunità ai nostri allievi, ma comunque aspettiamoci di pagare il primo e sicuramente ultimo errore che faremo.

Mediare è importante, ma deve avvenire dall’incontro delle due parti, con la volontà di ciascuno di rinunciare a “qualcosa di proprio” per la risoluzione del problema.

A noi insegnanti spesso questa opportunità non viene data. Allievi o genitori, sentendosi al di sopra delle parti in virtù del proprio bene, decidono in autonomia, escludendo la possibilità agli insegnati di esprimere il loro punto di vista, o anche ammettere di aver sbagliato.

E io proprio nei giorni scorsi ho sbagliato, e dato che chi sbaglia paga, sto pagando con la perdita di due allievi.

Cerco di dare ogni giorno la parte migliore di me, non sempre ci riesco evidentemente, ma questo significa che devo imparare dai miei errori e migliorarmi, proprio come si fa con le sconfitte, la parte difficile è rialzarsi e ripartire con più motivazione.

DiMaster Dino Denei

ESSERE UTILI

Ho tentato di esserlo per i miei allievi e loro lo sono stati con me e con la nostra scuola, e questa probabilmente è diventata la nostra caratteristica.

In un’era nella quale il risultato sembra essere più importante di tutto, credo che raggiungere gli obiettivi  non sia più importante di diventare persone migliori, e se persone migliori fanno persone migliori, allora allievi migliori possono fare allievi migliori.

Ho imparato e lo ripeto ai miei allievi, che ognuno decide il proprio valore, è attraverso il valore che ci diamo che le persone ci riconoscono tale valore stesso.

Non c’è nulla di sbagliato nel credere nei propri valori e rispettarli profondamente. Probabilmente questo è il nostro scopo, poter migliorare la nostra vita, contribuendo a migliorare la vita degli altri, dal bambino insicuro all’adulto appassionato. Dal bambino desideroso di fare esperienze, movimento ed amicizia, all’adulto che riesce a sentirsi parte attiva e protagonista in un gruppo, nel quale si identifica.

L’interazione sociale, i legami personali e l’autenticità sono valori maturati ed acquisiti nel tempo, che con tutta probabilità gli allievi si tramanderanno, rendendosi utili gli uni agli altri.

Per questo motivo credo che, non se ma quando avremo successo, non sarà solo merito mio, ma di tutti.

Ho tentato di esserlo per i miei allievi e loro lo sono stati con me e con la nostra scuola, e questa probabilmente è diventata la nostra caratteristica.

Tutti vogliono vincere una competizione, e credo che a prescindere dal risultato, non si debba mai mollare, prima o poi arriveranno le soddisfazioni. 

Ma credo che vincere non sia più importante di diventare persone migliori, e se persone migliori fanno persone migliori, allora allievi migliori possono fare allievi migliori.

Ho imparato e lo ripeto ai miei allievi, che ognuno decide il proprio valore, è attraverso il valore che ci diamo che le persone ci riconoscono tale valore stesso.

Non c’è nulla di sbagliato nel credere nei propri valori e rispettarli profondamente. Probabilmente questo è il nostro scopo, poter migliorare la nostra vita, contribuendo a migliorare la vita degli altri, dal bambino insicuro all’adulto appassionato. Dal bambino desideroso di fare esperienze, movimento ed amicizia, all’adulto che riesce a sentirsi parte attiva e protagonista in un gruppo, nel quale si identifica.

L’interazione sociale, i legami personali e l’autenticità sono valori maturati ed acquisiti nel tempo, che con tutta probabilità gli allievi si tramanderanno, rendendosi utili gli uni agli altri.

Per questo motivo credo che, non se ma quando avremo successo, non sarà solo merito mio, ma di tutti.

DiMaster Dino Denei

Tae Kwon!!! – Dino

Il primo mese della stagione, tra impegni nazionali ed allenamenti è davvero volato via in fretta.

Vorrei ringraziare con tanto rispetto ed entusiasmo le 93 persone, e relative famiglie, che hanno scelto nel caldissimo mese di settembre cagliaritano, di intraprendere o continuare la pratica nella nostra scuola di Monserrato.

Abbiamo sempre avuto un ottimo avvio di stagione ma mai così positivo.

Io, che mi domando sempre il “perché?” delle cose che accadono, questa volta non lo voglio fare, voglio solo godermi il momento e concentrarmi sulle persone che ci hanno dato e riconfermato la loro fiducia.

Credo in quello che faccio, e che ho fatto, nelle regole che mi sono dato e che a volte sembrano difficile da rispettare anche per me stesso, ringrazio chi ci aiutato ad arrivare fin qui, e chi ci aiuterà per andare avanti, per realizzare altri risultati o semplicemente tirare fuori dal cassetto altri sogni da realizzare.

Non ho mai dimenticato nessuno, iniziando da mio padre e mia madre, e poi Roberto e Tiziana che hanno pitturato soffitto e pareti 10 anni fa, così come i ragazzi che hanno avviato i corsi, Giacomo e Camilla, Anastasia e Stefano, Pito, e chi li ha portati avanti come Penny, Alessandro, Antonello, Sara, David, mio fratello Carlo, non ultima mia moglie che ha cresciuto i nostri figli in palestra, e Valentina che silenziosamente e professionalmente segue la segreteria.

Eravamo 93 al 30 settembre 2019, e già oggi siamo qualcuno in più, e un po’ tutti abbiamo il merito di questo risultato.

Grazie a tutti, e come diciamo in palestra

Tae Kwon!!!

Dino

DiMaster Dino Denei

TAEKWON-DO GARAGE una festa lunga 10 mesi

Nella stagione 2019-2020 festeggiamo 10 anni nella sede di Via Riu Mortu, 78 a Monserrato

Non conosco festeggiamenti migliori che una serie di eventi con cadenza mensile dedicati a

  • attività motoria per bambini
  • seminari per agonisti
  • allenamenti per amatori
  • workshop di arbitraggio

A partire da ottobre 2019 sino a giugno 2020, ogni mese un ospite di livello per imparare e divertirsi

Aperto a tutte le scuole di Taekwon-Do ITF

DiMaster Dino Denei

TURNO KIDS – LA NUOVA MASCOTTE

Lui o lei?

È la nuova mascotte del corso Taekwon-Do Kids Program, dedicato ai bambini di 4 e 5 anni (lunedì e mercoledì alle 17.30).
Credo che il senso di appartenenza sia un’emozione importante, e che un simbolo possa aiutare una persona a sentirsi parte di un gruppo, un po’ come a casa o in famiglia, un po’ come la bandiera per una Nazione.
Questa mascotte, che ancora non ha un nome, è dedicata ai protagonisti più piccoli della nostra scuola, perché TUTTO PARTE DA LORO…

DiMaster Dino Denei

L’EVOLUZIONE È INIZIATA

Abbiamo archiviato anche questo Ferragosto, tra 15 giorni esatti riprenderemo le lezioni regolari, anche se in quest’estate non abbiamo chiuso veramente, e le novità per la stagione 2019-2020 sono davvero tante.

Non è solo un modo di dire per creare curiosità, abbiamo rivisitato diversi aspetti della nostra scuola e nel tentativo di migliorarci abbiamo deciso di cambiare tante abitudini e di crearne alcune nuove.

In questi 15 giorni ve le presenteremo un po’ in modo casuale.

Usiamo il plurale perché i cambiamenti riguardano tutti e certe decisioni si possono concretizzare solo se supportati da un gruppo coeso e motivato.

Possiamo dire che L’ EVOLUZIONE È INIZIATA!

DiMaster Dino Denei

ULTIMA SETTIMANA DI ALLENAMENTO

Ho detto che sarebbe stata una settimana impegnativa a per via degli esami, chiudiamo la stagione sportiva con 73 candidati.

Venerdì 28 Giugno alle 19.30 – 22 Candidati cinture colorate adulti e ragazzi

Sabato 29 Giugno alle 16.00 – 11 Candidati Kids (4-5 anni)

Sabato 29 Giugno alle 17.00 – 17 Candidati cinture colorate (6-11 anni)

Sabato 29 Giugno alle 19.00 – 19 Candidati cinture colorate (6-11 anni)

Domenica 30 Giugno alle 17.00 – 4 Candidati cinture nere

Sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi, sono riusciti a prepararsi in tutte le materie e oltre ad un folto numero di persone abbiamo portato maggiore qualità, certo si può migliorare.

Le cinture nere hanno saputo dare il meglio di sé stessi, e credo che la cintura nera darà loro nuovo slancio e motivazione.

La stagione si chiude con:

  • 90 allievi praticanti in 10 mesi
  • 20 titoli regionali (a soli 2 titoli dalla 1° classificata)
  • 4 titoli italiani
  • 2 Ori nel Roma Open
  • 3 Ori nell’Italian Open
  • 4 atleti selezionati nella Nazionale Italiana

Credo che non sia male per una scuola con una UNICA SEDE!

Ringrazio tutti, in primo luogo i genitori, sempre disponibili e presenti (anche i nonni che spesso sostituiscono i genitori), i Kids che mi hanno fatto divertire con le loro domande e sguardi dolcissimi, i bambini di 6-11 anni, piccole rocce che non si lamentano mai, i ragazzi adolescenti che hanno sviluppato un senso di responsabilità fantastico, gli adulti e i ragazzi del turno Tradizionale, un gruppo di Amici dal cuore grande, gli agonisti con i quali ormai non serve più parlare ma bastano gli sguardi per dirci che siamo una cosa sola.

Grazie a Penny, Anastasia e Valentina, senza la loro collaborazione e supporto sarei perduto, grazie alla mia famiglia che capisce che la mia vita sono loro e la palestra.

Ora ci possiamo permettere 2 mesi di vacanza, chiaramente non per tutti, abbiamo un Europeo da mordere ad Ottobre!

Riapriamo il 2 settembre, con tante novità, e non solo uno slogan, ne parliamo quest’estate…

DiMaster Dino Denei

L’UNIONE FA LA FORZA

Il compito di un insegnante di arti marziali è trasmettere valori positivi.

Ci hanno insegnato, ed insegniamo a nostra volta, che è importante essere delle persone corrette, leali, giuste, altruiste.

Ci ergiamo a educatori, i genitori si accorgono che i loro figli danno più ascolto a noi che a loro, eppure non siamo privi di malizia, gelosie, torti, azioni negative.

È normale che in un gruppo di persone non si possa andare sempre e tutti d’accordo, ma un gruppo dovrebbe avere un fine da condividere, pertanto gli sforzi dovrebbero essere dedicati a concretizzarlo.

L’ educata ipocrisia, l’affermazione attraverso la prevaricazione, la manipolazione delle regole, la subdola alterazione delle notizie, nuoce alla salute del gruppo e dei rapporti tra i suoi componenti.

Fare forza sui valori che intendiamo trasmettere, auspica la piena collaborazione e condivisione delle iniziative che dovrebbero realizzare lo scopo sociale.

Questo potrà avvenire se sarà mostrata correttezza e rispetto delle persone, delle idee, delle loro capacità ed impegno per superare i propri limiti, aiutati dalla collaborazione e condivisione delle esperienze e competenze di ciascuno.

L’UNIONE È UNA QUESTIONE DI INTELLIGENZA

DiMaster Dino Denei

CALCI DOPPIATI E CONSECUTIVI

Un aspetto del Taekwon-Do molto affascinante che colpisce i neofiti, sono i calci soprattutto quando ripetuti in rapida successione.

In questo caso si distinguono in calci doppiati\triplati, consecutivi ed infine combinati.

Quando si eseguono due o più calci identici con la stessa gamba si parla di calci doppiati o triplati e si indicheranno con il nome I-Jung (se sono due), Sam-Jung (se sono tre).

I calci potranno essere effettuati su 2 o 3 obiettivi, e se questi saranno disposti uno accanto all’altro il calcio si svilupperà in orizzontale (Soopyong), se invece saranno uno sotto l’altro, il calcio si svilupperà in verticale (Soojik)

Pertanto se si eseguono 3 calci laterali in orizzontale il nome del calcio sarà Soopyong Samjung Yop Chagi.

Se invece si eseguono in verticale il calcio si chiamerà Soojik Samjung Yop Chagi.

Differente il discorso nel caso in cui con la stessa gamba si eseguano due o più calci diversi tra loro, a prescindere dalle tecniche scelte, il calcio sarà “Consecutivo” (Yonsok).

Quando invece si utilizzano entrambe le gambe per eseguire 2 o più calci in volo, ci troviamo di fronte ad una la combinazione (Honap) di calci (Twimyo Honap Chagi).

DiMaster Dino Denei

L’ESPERIENZA DELLA PRATICA – LUCA

Luca ha 15 anni, lo conosco da tanto tempo dato che il padre è stato mio allievo.

Ha iniziato a praticare molto piccolo, per poi, come succede spesso, interrompere per dedicarsi ad uno sport. Siamo sempre rimasti in buoni rapporti, un giorno l’ho incontrato, ormai era un ragazzo, e qualche tempo dopo era in palestra.

Sempre presente, ma timido, e come tutti i ragazzi timidi si esprime attraverso le passioni, Luca ne ha due: suonare la batteria e praticare Taekwon-Do.

Anche io, un tempo molto lontano, sono stato un ragazzo timido, la pratica e l’insegnamento mi hanno trasformato, così quando vedo che un ragazzo è timido cerco sempre di fargli capire che sono disponibile al dialogo, e tento di tutto per fargli capire che la timidezza può essere un limite.

Ma spesso la timidezza si confonde con l’educazione.

“Sono andato la prima volta in palestra quando avevo 7 anni accompagnato da mio padre. Ho assistito al primo allenamento e dalla volta successiva ho iniziato a frequentare. Era il 2012.

Mi trovai subito bene sia con le persone che frequentavano la palestra sia con gli istruttori.

Arrivai alla cintura verde superiore ma purtroppo decisi che era meglio cambiare sport per provare a giocare a calcio.

Dopo aver giocato a calcio ricominciai a pensare di ritornare a fare Taekwon-Do e circa un anno fa, mi decisi a rientrare in palestra.

Ho trovato il Master molto più professionale e preparato tecnicamente, sono cambiati gli allenamenti è ho ritrovato molti miei amici che avevano iniziato la pratica insieme a me. Noto con piacere che c è molta disponibilità da parte degli assistenti del Master sia durante gli allenamenti, che durante le manifestazioni sportive a cui partecipo.

Quando sono in palestra mi sento a casa perché sento tutte le persone attorno a me come una famiglia. Spero che con il mio impegno e l’aiuto del Master e dei suoi assistenti possa arrivare a traguardi importanti.”