CONSIGLI PER I GENITORI

Generare nuova vita, poter avere dei figli è una delle
opportunità più belle che la natura ci ha dato, educarli è invece uno dei
compiti più ardui che esistano, richiederà un’attenzione scrupolosa da parte
dei genitori, e di chiunque rientrerà nella sfera educativa dei bambini come parenti,
insegnanti e allenatori.

 

 

L’educazione è un lavoro importante da gestire con la
massima serietà, che porterà dei risultati ed un giorno i figli si
comporteranno in modo analogo con i genitori, restituendo loro le attenzioni
che hanno ricevuto.

 

 

 

 

Oltre all’educazione sarà importante anche sviluppare nel
bambino la capacità di essere indipendente, l’autostima e non ultimo avviarlo
all’attività fisica.

Tra i 6 e 7 anni, i bambini sono molto ricettivi e possono essere educati molto facilmente sia fisicamente che mentalmente, e non interpretare i segnali negativi in questa fase potrebbe essere dannoso per la sviluppo del loro carattere.

Spesso ho a che fare con genitori che ritengono i loro figli i migliori del mondo, li elogiano, ed è normale che sia così, però ritengo anche che l’amore per i figli renda i genitori poco obiettivi, e questo influisce sull’educazione dei bambini che diventa più morbida.

A volte si viene a compromessi affinché il bambino continui ad ascoltare i genitori, non faccia capricci, così si concede qualcosa in più, e in quel momento il bambino capisce che il genitore è debole, e in realtà si allontana dalla realtà e dalle piccole rinunce che la vita gli pone davanti.

La situazione è molto più evidente quando i genitori sono separati, in competizione per essere uno migliore dell’altro, scaturisce che l’educazione del bambino è irresponsabile e scorretta.

Quando il bambino si confronta con i suoi coetanei, che hanno trascorso svariato tempo in attività educative e sportive, si renderà conto di aver sprecato il proprio tempo, sentendosi inadeguato e frustrato, potrebbero nascere in lui dei rimpianti che si trascinerebbe per molto tempo.

L’atteggiamento ostile sarebbe la prima arma che userebbe, spesso attribuita dai genitori ad una fase di crescita come l’adolescenza. Il mondo è pieno di persone che da adulte lamentano che i genitori non li hanno mai spinti a frequentare attività sportiva, corsi di musica, o aiutati nello studio scolastico, per negligenza o perché sono stati poco esigenti. Sono tutti indici di una cattiva educazione ricevuta in famiglia.

Con questo non voglio dire che un genitore debba essere esigente con il figlio, ma che debba essere in grado di trovare il giusto equilibrio adatto al proprio bambino, perché ogni individuo come ogni bambino è differente dagli altri.

Ci sono bambini che progrediscono regolarmente, dal punto di vista scolastico e fisico, altri hanno bisogno di più tempo o di maggiori attenzioni. I genitori devono essere presenti e controllare questo percorso, in modo da intervenire più tempestivamente possibile la dove necessario. I primi responsabili dell’educazione di un bambino sono i genitori, e per questo motivo non dovrebbero affidare questo compito a terze persone.

Allo sviluppo fisico dovrebbe essere data la stessa importanza dello sviluppo intellettivo. Un genitore dovrebbe aiutare il figlio a scegliere l’attività fisica a lui più idonea, e dovrebbe verificare anche l’attendibilità della scuola e la preparazione dell’insegnante. Infine, anche se è un’attività che richiede pazienza, dovrebbe garantire che il bambino frequenti regolarmente, affinché possa raggiungere i risultati che lo motiveranno a proseguire con entusiasmo l’attività sportiva.

I figli saranno seri e motivati, solo se i genitori avranno lo stesso approccio con l’attività, e il successo atletico si raggiungerà solo se genitori e insegnante saranno in grado di collaborare.

Nello specifico il Taekwon-Do non sviluppa solo il fisico ma anche la mente, seguendo le radici filosofiche delle arti marziali orientali.

Le arti marziali sono un investimento completo, la responsabilità di allenare un bambino, educarlo e renderlo capace di essere un individuo sereno ed equilibrato, integrando l’educazione ricevuta in famiglia, è una delle imprese con la maggiore mole di lavoro.

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